Nozze d’oro col cartellino rosso per Ricardo Ferreira, squalificato per 50 anni a seguito di una serie a noi non precisamente nota d’ingiurie rivolte all’arbitro al termine della gara tra Portugal F.C. e S.C. Worb, disputata a Berna nel corso di un campionato amatoriale svizzero.
La prima cosa che salta al tuo occhio, lettore attento, è che c’è una squadra di Berna che si chiama Portugal Futebol Club (tutto rigorosamente in portoghese); ti chiederai il perché di questa cosa insolita e noi ti rispondiamo: perché no?
Bene. Ora ti diciamo che proprio in questa squadra gioca (giocava?) un calciatore brasiliano svelto di piede e di lingua, ed è proprio Ricardo Ferreira, punito dalla federazione svizzera con una reprimenda esemplare. “Mia aspettavo 1 o 2 anni di squalifica, ma 50 anni sono tutta la mia vita!”.
La prima cosa che salta al tuo occhio, lettore attento, è che il nostro si aspettava uno o due anni di squalifica: ma che cacchio deve aver detto all’arbitro per aspettarsi due anni di squalifica? Gli ha insultato il gatto? Gli ha detto di volergli trombare la figlia? Voleva fare un sufflè del suo canarino?
Ma soprattutto: che cacchio deve avergli detto per meritarsene 50?!
Ora come ora sappiamo solo che Ferreira potrà tornare a calcare i campi da gioco a 78 anni circa. Nel frattempo si terrà allenato giocando a briscola.
Curiosità
Alcuni siti hanno scambiato il calciatore per l’ex – omonimo – primavera del Milan. Quello gioca ancora in Portogallo, al Pacos de Ferreira.