Ultras contro Storari. I 10 passaggi (deliranti) di un volantino senza senso

Quello che sta accadendo a Cagliari, in una delle curve più calde e storiche della Serie A, è pura follia. Parlo del volantino che gli Sconvolts, storico gruppo ultras, nato nel 1987, in un periodo in cui la squadra sarda stagnava in serie C e l’evento di maggior interesse erano i derby con la Torres, ha fatto circolare durante Cagliari-Atalanta. Un volantino contro Marco Storari. Mercenario, juventino, padrone a casa degli altri. Una follia pura.

Il famoso volantino

Lo ha pubblicato “Blog Cagliari Calcio 1920”. Ed è questo qui:

È delirante. Con alcuni passaggi che fanno davvero ridere. Riassumiamoli (e smontiamoli):

  1. “Questo comunicato esce in ritardo”. Avevano bisogno di uno che correggesse l’ortografia e tramutasse i loro slogan in frasi di senso compiute. E già un miracolo averlo tra le mani.
  2. “La mancanza della nostra linfa vitale, la trasferta”. Peccato, in effetti è l’unico modo per non farli più rientrare. Un modo per risolvere il problema “alla radice”.
  3. “Noi abbiamo il dovere e il compito di esserci sempre”. E dove sta scritto?? Pensate che bello uno stadio senza ultras, parolacce, pance scoperte e fumogeni. Una pacchia per tutti.
  4.  “Noi saremo sempre qua”. Ecco. Speriamo rimangano per sempre lì. Nel vecchio stadio.
  5. “Giocatori che hanno assorbito questo nostro essere”. Niente, ci sono venute in mente molte battute. Dalla carta da cucina all’alieno di “Man in black”. Fate voi. Non è difficile.
  6. “Quel mercenario di Marco Storari non deve più scendere in campo con la fascia da capitano”. E invece lo farà. Sono cose che capitano. Fatevene una ragione
  7. “Se uno non ci piace non glielo mandiamo a dire”. Non so perché ma credo che uno come Bruno Alves, grande, grosso e cattivo, vi piacerà sempre. Sbaglio?
  8. “Mancano gli stimoli”. Ecco, cercateli. Lontano dal Sant’Elia però. Ci sono dei divani e dei bar meravigliosi in città.
  9. “Sbuffoneggianti”. Ho mandato il termine alla Crusca. Hanno detto che dopo petaloso non vogliono altri termini inventati a cazzo. E soprattutto non avete 8 anni e non siete carini. Niente da fare.
  10. “Gente che è venuta a Cagliari a fare il padrone degli altri”. Niente, leggo. Ma è un concetto contorto e non ci arrivo.

sconvolts-cagliari

Insomma, chiamarsi Sconvolts e avere trent’anni di vita, non autorizza nessuno a fare il bello e il cattivo tempo; decidere chi va in campo e chi no; imporre un pensiero aggressivo e presuntuoso a chi vorrebbe andare allo stadio con serenità. Cari ultras fatevene una ragione: la squadra non è vostra, la maglia non è vostra, lo stadio non è vostro. La figura di merda sì. Quella è davvero tutta farina del vostro sacco.

 

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